itinerari
trekking
Lago Darengo
Partenza:
Livo
Quota massima: 1792 m.
Dislivello: 1150 m.
Distanza: ??
Tempo: 3,30 ore
Difficoltà: difficile
Il percorso proposto è abbastanza lungo, ma non faticoso se
si eccettua l'ultima parte, quella che precede l'arrivo alla meta.
Come già segnalato nella descrizione occorre, tuttavia, fare
attenzione a non perdere la segnaletica nel tratto successivo alle
baite di Borgo. Si ricorda che i rifugi descritti non sono
custoditi. Qualora si desiderasse pernottarvi è opportuno
telefonare alla Sezione CAI di Dongo.
Dal
Crotto Dangri si procede a piedi traversando il torrente su un bel
ponte di pietra per poi proseguire su una mulattiera lastricata che
porta dapprima alla chiesa di Sant'Anna e poi sale nel bosco di
castagni sbucando sull'aperto poggio erboso ove sorge il nucleo di
case di Baggio 949 m.
A sinistra delle case il tracciato prosegue ancora in ottimo
stato sebbene un po' più stretto e, con un lungo traverso a mezza
costa, lungo la sponda sinistra idrografica della valle, si avvicina
al torrente di fondovalle, lo attraversa grazie ad una briglia e,
con alcuni tornanti, risale sulla sponda opposta per raggiungere in
breve le baite di Borgo 1055 m. Da qui il sentiero diventa meno
evidente e si mantiene presso il corso del torrente, entrando in una
bella faggeta (radi bolli rossi). Lasciata, a destra, la deviazione
per il bivacco Ledù, che si dirama all'altezza di una seconda
briglia, si prosegue sempre presso il corso d'acqua piegando verso
Ovest e sbucando sui prati presso il bel ponticello di pietra che
permette di raggiungere il vicino rifugio di Pianezza 1251 m.
Evitando
di traversare, si prosegue sempre tenendosi a sinistra del torrente
e, dopo un nuovo tratto nel bosco, si raggiunge la conca prativa
dell'Alpe Darengo 1379 m, dominata dall'impressionante muraglia
rocciosa che chiude la valle. Facendo attenzione ai radi segnali si
devia a destra lambendo le baite e si prosegue in direzione
Nord-nord-ovest per prati puntando all'imbocco del valloncello in
cui scorre il torrente emissario del lago Darengo. Si attraversa il
torrente verso destra e si risale per sentiero a tornanti fra radi
faggi per poi proseguire su un dossone scoperto su uno scomodo e
ripido tracciato che porta sul ciglio del gradino roccioso oltre il
quale si trova il lago.
Con un'ultima traversata verso sinistra si lambisce la nuova
costruzione del piccolo rifugio Avert di Darengo e, in pochi passi,
si raggiunge il magnifico poggio panoramico ove sorge la capanna
Como.
tratto da:
www.popso.it
 
tempietto
di S. Fedelino
...
Mountain-bike
Superbike
al Giovo e a S. Jorio
Partenza: Dongo
Quota massima:2010 m.
Dislivello:1814 m.
Distanza:58 km
Ciclabilità:100%
Tempo:4,30 ore
Difficoltà:molto difficile
In prossimità della chiesetta dei Frati imbocchiamo
la strada provinciale Germasino, Garzeno.
Nell'abitato
di Garzeno troviamo, ben visibile, la deviazione verso S. Anna e la
Bocchetta a quota 1200 m. Da qui in poi inizia un lungo sterrato di
circa 10 km. che ci conduce al Rifugio Giovo e al Passo S. Jorio sul
confine svizzero.
Un meritato riposo e poi via per tre possibili
discese entusiasmanti. La prima percorrendo il medesimo percorso
della salita (km. 30,5); la seconda passando per i monti Basciarino,
Nessa, gli abitati di Stazzona, Brenzio, Consiglio di Rumo (Km.
28,5); e la terza più impegnativa ed emozionante dal Giovo sino a
Garzeno seguendo la vecchia strada militare, una mulattiera
veramente tecnica ed impegnativa che non consente alcuna distrazione
(km. 23,5).
 
Giro del Sasso Pelo
Partenza:
Gravedona
Quota massima:Livo 660 m.
Dislivello:455 m.
Distanza:16 km.
Ciclabilità:100%
Tempo:1,30/2,00 ore
Difficoltà:facile-medio
Si prende la provinciale che porta a Peglio e Livo.
Entrando nel paese di Livo si prende il primo incrocio a destra che
ci immette sulla mulattiera, impegnativa nella discesa, che ci porta
a Gaggio, poi, proseguendo sempre sulla medesima, a Domaso.
 
Giro sui monti di Gravedona
Partenza:
Gravedona
Quota massima:650 m.
Dislivello:440 m.
Distanza:11,5 km.
Ciclabilità:100%
Tempo:1,20 ore
Difficoltà:facile
Da Gravedona seguiamo la strada provinciale che,
passando da Peglio, ci porta a Livo. Qui seguiamo ancora la stradina
asfaltata che, con percorso pianeggiante, ci porta fino alla chiesa
di S.Giacomo (sulla destra).
Ora siamo sulla carrozzabile sterrata
che ci porta senza grosse difficoltà fino al caratteristico ponte
sul torrente Livo, meta del nostro percorso (Dangri).
 
Giro alle frazioni di Domaso
Partenza:
Domaso
Quota massima:359 m.
Dislivello:150 m.
Distanza:2 km.
Ciclabilità:100%
Tempo:20 minuti
Difficoltà:facile
Breve percorso che ci permette di portarsi alla
frazione, sopra il paese, da dove si ha una vista d'insieme di tutto
l'alto lago.
La si raggiunge seguendo una stradina che parte nei
pressi della chiesa. Da Gaggio parte anche una mulattiera piuttosto
difficoltosa per la MTB, ma che ci permette di arrivare fino al
paese di Livo.
 
Giro dei monti di Vercana
Partenza:
Domaso
Quota massima:1047 m.
Dislivello:842 m.
Distanza:20 km.
Ciclabilità:100%
Tempo:2,30 ore
Difficoltà:medio-difficile
Si prende la provinciale che conduce a Vercana e si
prosegue fino al bivio dei monti di Vercana. Si continua sino al
termine della strada asfaltata e poi per un sentiero si arriva in
breve alla sella prativa fra Argino e Tabbiadello.
Si piega a
sinistra raggiungendo i prati e le case di Tabbiadello. In
corrispondenza di una fontana e un box di lamiera si incrocia la
"Via dei Monti Lariani" (segnaletica n.4). Si segue il
sentiero pianeggiante verso destra e dopo le case di Roncai si sbuca
sui prati sopra Argegno, che in breve si raggiunge. Da qui su strada
non asfaltata si scende ad Aurogna e poi verso la SS.36.
 
Giro del Pian di Spagna
Partenza:
Ponte del Passo
Quota massima:298 m.
Dislivello:93 m.
Distanza:38 km.
Ciclabilità:100%
Tempo:2,30 ore
Difficoltà: molto facile
Si raggiunge Ponte del Passo per poi iniziare la
lunga pedalata sugli sterrati, toccando prima Torrino; poi ci si
rimette sulla strada asfaltata in prossimità del ponte sull'Adda
dirigendosi verso lo Stallone.
Di nuovo in sterrato verso
Monteggio-Monteggiolo per poi tornare al ponte sull'Adda; a seguire
una mista asfaltata sterrata sino a Nigolo, poi verso Nuova Olonio
la fontana di Dubino per poi tornare verso Ponte del Passo.
 
Giro al laghetto di Albonico
Partenza:
Sorico
Quota massima:650 m.
Dislivello:430 m.
Distanza:8,5 km.
Ciclabilità:100%
Tempo:50 minuti
Difficoltà:impegnativo
Da Sorico seguiamo la strada statale fino al Ponte
del Passo, costeggiamo il Mera fino alla frazione Dascio, dove, dopo
la chiesa, la strada comincia a salire fra le case per diventare una
mulattiera che si inoltra nel bosco fino ad Albonico (mt.400).
Siamo
ora di nuovo sull'asfalto e all'incrocio prima del paese giriamo a
sinistra, la strada sale ancora e con qualche strappetto ci conduce
al lago di Albonico, dove alla fine della strada si ha un bel punto
di osservazione sulla Val Chiavenna.
testo tratto da:
opuscoli della Comunità Montana
 
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